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September 17 L' ULTIMO RE D' ITALIA (1°parte)Titolo piu' nobile non poteva esserci . Non si parla della dinastia Savoia , bensi' di quella Agnelli . Tengo a precisare che : 1°) Potrei essere stato influenzato , ammetto , ma potrei lo sottolineo , da un padre molto riconoscente verso il protagonista di questo scritto , ora in pensione , dipendente per molti anni dell' azienda di proprieta' della famiglia . 2°) Anch' io come altri figli che seguono le orme dei propri padri , volente o nolente , dipendente di un' azienda di proprieta' degli Agnelli . Ho scoperto la lettura da qualche anno , prima per me non c' era vita senza musica , filosofia che oltre a spingermi a suonare la chitarra per molti anni , ma con scarsi risultati , ed indebolirmi l' udito , mi ha indotto a trascurare questo passatempo . Cosa pero' che ho notato e' che quando si legge un libro (e penso anche quando si scrive), il tempo che ci si mette a finirlo e' attraversato da diversi stati d' animo . Si puo' sfruttare questo tempo per documentarsi meglio sul soggetto (cosa che probabilmente faro') . Devoto? Adepto? Che? Riconoscente? Per nulla. Quello che so e' che ho veramente iniziato ad affezionarmi come un "suddito" , quando un sabato del , non ricordo di preciso , faceva ancora freddo , non andando allo straordinario del sabato andai al Lingotto a rendere omaggio al feretro di Giovanni Agnelli . Il Lingotto per chi non lo sapesse , quello che so , era la fabbrica della FIAT , costituita di 4 o 5 piani , in cui le automobili venivano assemblate salendo da un piano all' altro , per finire in cima alla pista dove venivano collaudate . Un complesso imponente e avveniristico per quegli anni . Oggi ci sono negozi , bar , cinema , ristoranti , e' centro congressi , si tengono molte fiere di livello internazionale , c'e' un albergo , e la pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli . Ritornando alla mattinata di quel sabato , soleggiata ma fredda , verso le 9:30 io con mio padre , eravamo gia' all'ultimo piano , circondati dall' ovale della pista , in coda per poter entrare ove era posto il feretro , in quello che fu l' ufficio del Presidente della FIAT . Sopra il quale grazie alla piattaforma d' atterraggio , il suo elicottero privato parcheggiava . Lo stesso che da bambino udendo il rombo crescente del suo motore , mi faceva alzare lo sguardo verso il cielo , mentre mio padre diceva : "Guarda Giuanin , guarda Giuanin , se e' bianco con una striscia blu e' di Giovanni Agnelli ". Non aspettammo molto , anche perche' la coda di gente quella mattina era imparagonabile alla fiumana , ops , pellegrinaggio di gente che si venne a creare nelle ore . Notai alcuni giornalisti che preparavano gli articoli . Quindi dopo essermi fatto passare davanti da molti per aver firmato su un registro presenza , entrai nell' adibito salone funebre , e oltrepassate le ampie vetrate venni incanalato dagli addetti all'ordine e sicurezza , donne e uomini , tutti molto gentili , nel percorso che portava davanti alla bara dell' Avvocato . Fui subito come anche chi prima di me , assalito dai flash di parecchi fotografi alla mia destra , e che collegai al fatto che doveva esserci qualcuno piu' importante di chi vi racconta . Col sottofondo dei cicalii delle macchine fotografiche , volsi lo sguardo alla mia sinistra e vidi un folto gruppo di persone , distinguendo molte penne bianche , tutti o quasi parenti stretti dell' Avvocato .TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://marazipe1.spaces.live.com/blog/cns!4328FA19DBF88DB0!538.trak Weblogs that reference this entry
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